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Paypal e bitcoin: il patto con il diavolo

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La notizia dell'apertura di  Paypal all'uso dei Bitcoin , è stata accolta da tutti come una buona notizia per i bitcoin, oltre che per PayPal. Ma quanto questo matrimonio di convenienza può funzionare o essere veramente "conveniente"? Internazionale Il primo dubbio è sulla disponibilità geografica: "sarà inizialmente disponibile ai merchants nel nord america" dice l'annuncio. Una delle caratteristiche dei bitcoin, è l'indipendenza geografica delle transazioni: chiunque possegga Bitcoin può trasferirli ad un qualunque wallet, indipendendentmente dalla localizzazione geografica, e non è possibile limitare tale libertà in funzione della appartenenza geografica sia del mittente che del destinatario. Scatole cinesi Paypal specifica che "i bitcoin non saranno aggiunti come valuta nel wallet digitale e i pagamenti in Bitcoin non saranno processati attraverso la loro piattaforma di pagamento", ma che consentirà ai merchant di accettare ...

bitcoin, il denaro su Internet può essere divertente

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Diciamocelo: quando si tratta di denaro, anche Internet finisce per essere noioso, fastidioso. Procedure complicate e burocrazia, le peggiori abitudini delle banche riportate on line. I siti vogliono sapere non solo cosa vuoi fare, ma chi sei, nel peggior significato che può assumere questa intrusione. Non si tratta solo di privacy, ma di capire perché per anche per pagare il più stupido dei servizi io devo dare la mia mail, il mio numero di telefono, il cognome da nubile di mia nonna, e dimostrare di non essere un robot cercando di indovinare quale misteriosa scritta si cela dietro un pasticcio creato sicuramente da un robot. Immaginate di entrare in una edicola per comprare un giornale, e all'ingresso avere un impiegato doganale imperturbabile che vi chiede: "Alt! Chi siete? Cosa portate? Sì, ma quanti siete? Un fiorino!" E come nel film la voglia di mandarli a quel paese è irresistibile. Con i bitcoin Internet torna ad essere divertente anche quando si tr...

Speculare sui bitcoin

Il valore di mercato dei bitcoin e la “speculazione” sui bitcoin sono due facce della stessa medaglia, in quanto la corrispondenza del valore dei bitcoin in valuta "legale" (dollari, euro, etc.) è dato dalla richiesta e offerta sui vari siti, chiamati exchange, che offrono questo servizio. Siti come bitcoinwisdom ,  bitcoinity ,  bitcoinaverage.com , bitcoincharts.com , coindesk , preev.com , zeroblock.com , consentono di vedere in tempo reale la quotazione dei bitcoin e in alcuni il dettaglio sui vari exchange. Prendiamo ad esempio l'andamento del valore in dollari su Bitstamp:  https://bitcoinwisdom.com/markets/bitstamp/btcusd Se il 1° gennaio 2013 avessimo investito $1000 comprando bitcoin su Bitstamp, con la quotazione di circa $13,36 per bitcoin ci saremo trovati ad avere acquistato circa 75 bitcoin. E vendendo quei 75 bitcoin sempre su bitstamp undici mesi dopo, il 1° dicembre 2013, con la quotazione di circa $1100, avremo incassato circa $82000 (ottantaduemila ...

Emendamento Boccadutri sui bitcoin: che confusione

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(nota: il 24 gennaio 2014 Boccadutri ha annunciato al Corriere di aver ritirato l'emendamento) Venerdì 17 gennaio 2014 nella storia dei bitcoin in Italia forse verrà ricordato come il giorno in cui il parlamento italiano iniziò ad occuparsi di bitcoin. Sergio Boccadutri , deputato di SEL, posta il tweet : "L'emendamento su #bitcoin che ho presentato al Piano #DestinazioneItalia #cashlesswayitalia #nocash" con tanto di immagine del testo dell'emendamento proposto. L'intento dichiarato è di " favorire lo sviluppo del commercio elettronico e la diffusione di nuove soluzioni e-commerce ". Ribadito anche dal comunicato stampa : " ... al fine di agevolare la diffusione dei pagamenti elettronici ". Ma dalla lettura della proposta non è per niente chiaro come tale emendamento possa andare in tale direzione, sembrerebbe invece alimentare più dubbi, non solo rispetto all'obbiettivo dichiarato, ma anche sulla sua applicabilità. Il ...

Il bitcoin non esiste

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Un errore che fanno spesso anche persone che utilizzano da tempo i bitcoin, è quella di considerare i bitcoin come dei beni digitali, e quindi pensare ai bitcoin come dei file o delle stringhe di bit che si trovano all'interno di un wallet e come tali possono essere copiate e trasferite. Questo fraintendimento può avere conseguenze anche sgradevoli, ad esempio sul fronte della sicurezza. Il bitcoin non ha una corrispondente rappresentazione binaria, non posso salvarlo su un file, sul disco, non posso farne una copia e consegnarla a qualcuno. Il "wallet" infatti non contiene delle entità chiamate bitcoin o frazioni di esse, non contiene delle stringhe di bit ognuna delle quali può essere tolta dal wallet e trasferita ad un altro wallet, ma delle chiavi e in particolare le chiavi private. Possiamo pensare al sistema dei bitcoin come ad un registro contabile, dove vengono segnate le transazioni. Come nelle vecchie botteghe dove si andava a comprare a credito, e la b...

Bitcoin è una delle invenzioni più importanti degli ultimi 20 anni.

A meno che non siate un informatico, potreste non sapere che il concetto di rete decentrata che può raggiungere il consenso (accordo), senza alcuna autorità di controllo centrale era un problema informatico irrisolto denominato Il Problema dei Generali Bizantini . I Bitcoin hanno risolto questo problema nel 2008 e di per sé è veramente rivoluzionario. Lo sviluppatore Bitcoin Andreas Antonopoulos ha dichiarato: "Ho scoperto Bitcoin per la prima volta nel 2011 e, da quando c'è Internet, finora non avevo più sentito questa sensazione di essere completamente sopraffatto dalle possibilità che vedevo. Ero lì all'alba di Internet all'inizio degli anni '90, prima che diventasse un prodotto commerciale. E vedevo che avrebbe cambiato il mondo, ma non potevo dirlo a nessuno intorno a me, perché nessuno mi credeva. E ho la stessa identica sensazione con i Bitcoin". Ignoratene il prezzo. Ignorate Bitcoin come denaro e capite Bitcoin come tecnologia, invenzione, e la r...

Bitcoin: valuta, merce od ornitorinco?

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Una delle continue discussioni che spesso sentiamo sui bitcoin riguarda il dubbio se debbano essere considerati come valuta o merci, in inglese currency o commodity . La valuta è un mezzo di scambio che ha lo scopo di facilitare il trasferimento di beni e servizi, e per lo più assume la forma di moneta e spesso ne è sinonimo. Non è una inutile discussione accademica, perche' in base a questa classificazione può cambiare il modo con il quale i governi regolamentano l'uso dei bitcoin, e come già stanno iniziando a regolamentarla. Ad esempio recentemente la banca centrale Cinese ha stabilito che non si tratta di una valuta, ha detto alle banche che non possono trattarla come tale, e ha chiesto agli istituti finanziari di non effettuare operazioni con i bitcoin. E analoghe dichiarazioni sono arrivate dalle autorità Europee, e da Danimarca, Norvegia, Australia e Nuova Zelanda. E allo stesso modo Cina, Stati Uniti, Danimarca hanno detto che i bitcoin possono essere usati dagli ...